
Sfidando la complessità della lingua piemontese scritta, dedico questi versi al popolo degli uccelli delle mie colline dei quali inseguo costantemente la bellezza; una poesia per ogni specie, raggruppando a volte alcuni individui per mia visione o per effetto della denominazione consacrata dalla tradizione dei nostri contadini, vera base di partenza di questo lavoro che credo possa offrire anche un documento di valenza popolare, attingendo appunto alla tradizione, e informativa con i dati sull’argomento. Per ogni esemplare di uccello citato in questo volume compare il nome popolare, che generalmente proviene dalla lingua piemontese più vicina alle colline delle mie origini, poi quello italiano e infine la denominazione scientifica, all’interno di una generale divisione che riguarda i caratteri dimensionali. Infine, la traduzione italiana dei versi è da ritenersi di puro interesse pratico non contenendo alcun carattere poetico. La preziosa amicizia di Primo Culasso, vero paladino della lingua di queste colline, mi ha permesso di coinvolgerlo per i necessari aggiustamenti e gli utili consigli: è soltanto grazie a lui se le parole rimangono fedeli al vocabolario della tradizione dialettica albese. Per arricchire il carattere documentale invece, ho avuto la fortuna di avere a disposizione gli splendidi scatti fotografici di Renato Olivieri.
Ottobre 2025
Edizioni Langhe Roero Monferrato
ISBN 978 88 947778 6 4
